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Appartamenti all'asta all'interno della storica dimora nobiliare "Palazzo Fenili (XVII secolo)"

News

La storia 

Il palazzo originariamente denominato Palazzo Fenili può essere fatto risalire agli ultimi decenni del XVIII secolo, costruito su commissione dell’omonima famiglia di stirpe nobiliare, proveniente da Roma che si trasferì a Grottammare all'inizio dello stesso secolo, in quanto uno dei suoi massimi esponenti, Nicola, ricoprì il ruolo di legato pontificio e diede impulso alle attività commerciali locali.

Allo stato attuale delle conoscenze acquisite non è dato sapere il nome del progettista. 

Si inserisce nella più ampia operazione di disegno del nuovo incasato di Grottammare, realizzato nell'arco di pochi anni per far fronte alla richiesta di nuove costruzioni a seguito della frana che coinvolse la città antica e che i documenti attestano al 25 gennaio del 1779, processo urbanistico opportunamente pianificato dall’architetto Pietro Augustoni che ne definì un piano regolatore su incarico diretto delle autorità pontificie romane.

Numerosi sono i caratteri architettonici che lasciano intuire la rilevanza rappresentativa di Palazzo Fenili, tra le maggiori realizzazioni settecentesche in ambito piceno, tra cui: 

  • l’impostazione formale della facciata principale, a richiamare una approssimata simmetria,
  • le linee compositive dello scalone che connette ai livelli superiori, dove colonne munite di capitelli compositi e modanature che si raccordano a paraste scandiscono lo spazio distributivo;
  • soluzioni architettoniche di maggiore impegno costruttivo, quali volte a crociera ed a calotta;
  • decorazioni distribuite sulle superficie delle volte stesse, presenti prevalentemente lungo gli spazi del secondo livello che fanno riferimento a Via Cavallotti;
  • decorazioni affrescate che si rifanno a motivi floreali uniti a figure di stampo allegorico, tali da lasciare intendere la maggiore importanza di tali spazi a funzioni residenziali della famiglia proprietaria.

E’ nel 1860 che Palazzo Fenili assunse un ruolo nella storia risorgimentale, quando a seguito dell'annessione delle Marche al nascente Stato unitario, e la presenza dello stesso Vittorio Emanuele II a Grottammare unitamente allo stato maggiore, l'edificio ospitò quest'ultimo grazie all'appoggio politico di Carlo Fenili alle nuove proposizioni liberali; il Re invece, venne ospitato nella limitrofa Villa Laureati. La posizione sociale della famiglia Fenili contribuì a rendere lo stesso complesso architettonico un vero e proprio riferimento sociale per le attività che vi conducevano, come ad esempio la permanenza per circa quaranta giorni del noto compositore ungherese Franz Liszt tra il luglio e l’agosto del 1868, ospite del Conte Carlo. Lo stesso musicista permase nella stanza angolare nord-ovest del secondo piano affrescato, che certamente dovette essere una delle posizioni migliori da cui notare le emergenze architettoniche e naturalistiche dell’antico nucleo di Grottammare, compresi i possedimenti privati Fenili, parzialmente sistemati a giardini. Sul finire del XIX secolo, infine, il complesso Fenili dovette subire la demolizione dell'ala nord, adibita a stalla, fatto confermato dalle fonti catastali, mentre l'ala sud, di minore sviluppo altimetrico rispetto al corpo centrale, venne acquisito dallo Stato unitario, dietro indicazioni del nuovo Commissario generale straordinario per le Marche Lorenzo Valerio, ed ospita ora la sede dei Carabinieri.

L'impostazione originaria del complesso a pianta quadrangolare con il cortile interno, ha subito, nel corso del tempo rilevanti trasformazioni, in particolare tra fine del XIX secolo e la prima parte del Novecento. Risalgono infatti a questo arco di tempo la demolizione di ben due ali dell’insediamento e di numerosi elementi architettonici oltre ad una riorganizzazione distributiva degli ambienti interni. Negli anni Settanta fu posto finalmente un limite a nuovi interventi degenerativi, grazie al riconoscimento dell’elevato valore storico-architettonico dell’immobile che culminò con l’apposizione di un vincolo di tutela da parte dell’allora Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali.

La ristrutturazione 

L’intervento ha previsto il restauro complessivo dell'edificio e della sua pertinenza esterna, puntando alla valorizzazione di tutti gli elementi architettonici ed artistici conservati ed aventi un valore storico, eliminando però le situazioni di degrado statico e materico che ne minacciavano la rovina.

I lavori, hanno confermato l'uso esistente, riorganizzando gli spazi interni e ottenendo comode e prestigiose residenze, preservando i caratteri peculiari dell’edificio.

La prima fase dell'intervento ha mirato al consolidamento dei settori che presentavano cedimenti strutturali, con le tecnologie mirate e soprattutto invisibili. Le volte che caratterizzano gli spazi interni, i cui decori manifestavano macchie dovute ad umidità e lesioni diffuse, sono state tutte restaurate. Si è inoltre proceduto allo smaltimento del sistema di copertura, che ha consentito la sostituzione di elementi lignei profondamente deteriorati e non recuperabili e il consolidamento della muratura di supporto, oltre all'aggiunta dell’isolamento.

Le pavimentazioni in cotto del piano secondo e dei pianerottoli della scala sono stati conservati e restaurati.

Un'aggiunta progettuale importante è costituita dall’ascensore esterno in ferroe vetro posto nel cortile, sul prospetto ovest del fabbricato. La decisione di collocarlo all'esterno, ad una distanza di rispetto della facciata a cui si collega per mezzo di passerelle chiuse e completamente vetrate, ha permesso di tutelare l'integrità dei solai interni e dell’androne della scala.

Preziosi punti di riferimento, durante tutta la durata dei lavori, sono stati la Soprintendenza per i Beni architettonici delle Marche e la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnografici.

Gli appartamenti disponibili 

Risultano ad oggi disponibili n. 4 appartamenti mancanti delle finiture, di cui due al piano terra e due al primo piano in particolare: 

Lotto 1 - Appartamento di pregio al piano terra con corte privata tot. 91 mq con posto auto annesso (Interno 1, posto auto 5)

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Lotto 2 - Appartamento di pregio al piano terra con corte privata tot. 170 mq con annessi n. 2 posti auto esterni (interno 2, posti auto 6 e 7)

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Lotto 3 - Appartamento di pregio al primo piano con balcone tot. 128 mq con annessi n. 2 posti auto esterni (interno 3, posti auto 1 e 2)

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Lotto 4 - Appartamento di pregio al primo piano con balcone tot. 110.50 mq con annessi n. 2 posti auto esterni (interno 4, posti auto 3 e 4)

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