La ristrutturazione
L’intervento ha previsto il
restauro complessivo dell'edificio e della sua pertinenza esterna, puntando alla valorizzazione di tutti gli elementi architettonici ed artistici conservati ed aventi un valore storico, eliminando però le situazioni di degrado statico e materico che ne minacciavano la rovina.
I lavori, hanno confermato l'uso esistente, riorganizzando gli spazi interni e ottenendo comode e prestigiose residenze, preservando i caratteri peculiari dell’edificio.
La prima fase dell'intervento ha mirato al
consolidamento dei settori che presentavano cedimenti strutturali, con le tecnologie mirate e soprattutto invisibili. Le
volte che caratterizzano gli spazi interni, i cui decori manifestavano macchie dovute ad umidità e lesioni diffuse, sono state tutte
restaurate. Si è inoltre proceduto allo
smaltimento del sistema di copertura, che ha consentito la sostituzione di elementi lignei profondamente deteriorati e non recuperabili e il consolidamento della muratura di supporto, oltre all'aggiunta dell’isolamento.
Le pavimentazioni in cotto del piano secondo e dei pianerottoli della scala sono stati conservati e restaurati.
Un'aggiunta progettuale importante è costituita dall’
ascensore esterno in ferroe vetro posto nel cortile, sul prospetto ovest del fabbricato. La decisione di collocarlo all'esterno, ad una distanza di rispetto della facciata a cui si collega per mezzo di passerelle chiuse e completamente vetrate, ha permesso di tutelare l'integrità dei solai interni e dell’androne della scala.
Preziosi punti di riferimento, durante tutta la durata dei lavori, sono stati la
Soprintendenza per i Beni architettonici delle Marche e la
Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnografici.